Attualmente non c‘è una definizione che mette d’accordo tutta la comunità scientifica su cosa si intende per plusdotazione o su come individuare i bambini plusdotati (”gifted”).
La plusdotazione: caratteristiche dei bambini ad alto potenziale (“gifted”)
La plusdotazione è un insieme di caratteristiche personali, genetiche e comportamentali che si esprimono in determinate aree in un momento temporale e in una specifica cultura. Nei paesi europei si parla di plusdotazione quando siamo in presenza di una intelligenza superiore alla media; quando le capacità in uno degli ambiti scolastici/accademici è molto superiore ai pari, quando viene espressa una eccezionale creatività o particolari doti di leadership. In ogni caso c’è accordo nell’osservare una dissincronia fra lo sviluppo emotivo e quello cognitivo, in favore di quest’ultimo.
Essere plusdotati non vuol dire andare bene a scuola né avere un buon QI (100-120) e neppure atteggiarsi a piccolo genio. Essere plusdotati significa avere un ottimo QI (120-160), mostrare problemi comportamentali e di integrazione sociale, essere spesso disorganizzati, cambiare frequentemente gli interessi, avere uno sviluppo motorio non in linea con quello intellettivo, non andare bene a scuola, avere una competenza emotiva ben al di sotto del potenziale cognitivo. Ecco perché da un punto di vista clinico è importante saper aiutare i bambini plusdotati o “ad alto potenziale”.
Profili di soggetti ad alto potenziale
Secondo alcuni autori è possibile individuare 6 profili diversi di individui gifted:
- lo studente di successo
- lo studente creativo
- lo studente sotterraneo che cerca di mascherare il proprio talento
- lo studente a rischio cioè quello arrabbiato con se stesso e con gli altri
- lo studente doppiamente eccezionale che ha contemporaneamente un disturbo in altre aree
- lo studente autonomo cioè quello che ha imparato a lavorare in maniera efficace a scuola
La dissincronia nelle persone ad alto potenziale
Nel bambino gifted lo sviluppo delle diverse aree (emotiva e cognitiva) è eterogeneo tanto da portare ad una dissincronia. La dissincronia può essere di due tipi:
- interna. Caratterizzata da uno sviluppo misto osservabile tra le aree intellettuale, psicomotoria, linguistica ed emotiva
- tra il bambino e il suo ambiente. Osservabile dalla difficoltà di partecipare alle interazioni con i pari e/o con la propria famiglia.
In aiuto dei bambini gifted ad alto potenziale
Come sottolineano le linee guida dell’Ordine degli psicologi e le varie linee guida regionali l’aiuto ai bambini gifted deve innanzi tutto avere origine dalla loro individuazione. Quando ci sono segnali che la scuola e/o la famiglia colgono è necessario rivolgersi ad uno specialista che faccia una diagnosi descrittiva delle potenzialità, delle abilità e delle difficoltà della persona. La diagnosi secondo le linee guida si deve preoccupare di indagare il funzionamento cognitivo (quindi non solo il QI) e le funzioni esecutive (in particolare attenzione e memoria). Tuttavia descrivere solo gli aspetti cognitivi non basta ed è necessario fare approfondimenti sugli aspetti emotivo-relazionali.
Una volta individuato ciò che caratterizza quel singolo bambino gifted occorre fornire indicazioni affinché la scuola predisponga una attendo PDP, in quanto l’alunno gifted è un alunno con un Bisogno educativo Speciale.
Da un punto di vista clinico è necessario favorire lo sviluppo globale del bambino, favorendo la conquista di nuovi equilibri personali e relazionali.
Pensi che tuo figlio abbia le caratteristiche di un bambino plusdotato? Contattaci attraverso il form o telefonando direttamente ad i nostri professionisti. In questo caso ti suggeriamo la
- dott.ssa Marta Mani, Pedagogista Clinico® (Contatto diretto Tel. 3479460319)
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